Laboratorio Wireless e RFID
Il laboratorio nasce dalla volontà di vari soggetti (Unione Industriali, Tecnopolo, CRR, CCIAA,ecc.), che realizzano nel territorio regionale iniziative di promozione e sviluppo di programmi di innovazione e trasferimento tecnologico, di creare un luogo fisico che consenta alle imprese industriali di acquisire le conoscenze e le tecnologie per incrementare la competitività dei propri prodotti e/o servizi. La scelta di quali conoscenze rendere disponibili è stata orientata verso quelle di tipo “ cross industry”, suscettibili di grandi sviluppi.
L’idea di realizzare un Laboratorio per l’RFID ed il wireless come prima esperienza per il Centro per la Ricerca Industriale e lo Sviluppo Tecnologico, nasce come logica conseguenza di un’intensa attività di progettazione che ha portato Roma Ricerche ed alcuni dei suoi partner, principalmente con il laboratorio RFID e con il Prof Carlo Maria Medaglia che opera presso il CATTID dell’Università La Sapienza, ad ottenere rilevanti assegnazioni di co-finanziamenti per attività di Ricerca Industriale sia da parte del Governo Centrale che da fonti Regionali.
L’obiettivo è di mettere a valore e massimizzare l’impatto delle attività di Ricerca e Sviluppo industriale e le relative risorse finanziarie acquisite per innescare un processo virtuoso di azioni connesse che consentano di sostenere i processi innovativi delle Imprese Industriali, particolarmente delle micro e piccole imprese che rappresentano la grande maggioranza delle strutture industriali del territorio. In questa attività è fondamentale il contributo e la concreta azione di sostegno provenienti dalle Associazioni Industriali, dalle strutture di Ricerca territoriali e dalle grandi Imprese.
Il laboratorio rappresenta il primo modulo del Centro di Trasferimento Tecnologico che Roma Ricerche sta promuovendo per sostanziare l’approccio bottom up alla richiesta di laboratori pubblico-privati in grado di fornire risposte efficaci e pragmatiche alla domanda da parte del sistema industriale regionale.
Le strategie e le modalità operative alla base del programma di costituzione del Centro, sono assolutamente aderenti alle definizioni di Polo di Innovazione e Laboratori pubblico-privati presenti sia nella nuova programmazione comunitaria che nelle politiche nazionali a sostegno dell’Innovazione tecnologica.
Si auto sostiene con commesse private e i bandi già vinti che rappresentano le principali fonti di auto sostentamento.Attività previste:
Nell’era dell’ubiquitous computing, dell’aumento del grado di distribuzione dei sistemi sino agli oggetti e della virtualizzazzione, delle risorse e dei servizi, l’approccio metodologico proprio della ricerca scientifica è una condizione privilegiata che consente di sviluppare competenze trasversali rispetto alla proliferazione delle tecnologie - declinazioni dell’informatica, delle telecomunicazione e delle scienze sociali - e a conseguire di conseguenza creazione di valore. In questo contesto il Centro si pone come luogo di ricerca su un ventaglio di tematiche e tecnologie caratterizzate da forte innovazione e incentrate sull’identificazione, la tracciabilità, il mobile e la distribuzione dei servizi. Le aree qui di seguito rappresentano un primo orientamento e possono essere scalate a piacimento e integrate sulla base di nuove esigenze. Smart Objects e Internet delle cose Obiettivo di quest’area è la ricerca sugli algoritmi, i componenti e le architetture per sistemi basati sull’interazione tra oggetti intelligenti e sull’impatto che questi sistemi hanno sui processi industriali ed in ambito sociale. In particolare: - RFId. L’applicazione dell’ RFId spazia dalla logistica della supply chain, alla tracciabilità agroalimentare, alla conservazione dei beni culturali in un contesto tecnologico ancora in forte evoluzione ma già con potenzialità sorprendenti in termini di automazione, di razionalizzazione delle risorse, di controllo. Diverse sono le problematiche (rischi) proprie della progettazione di sistemi RFId-based e vanno dall’adeguata scelta degli standard e delle apparecchiature, alle interferenze elettromagnetiche, alla corretta reingegnerizzazione dei processi. - Reti di sensori.Domotica, controllo ambientale e monitoraggio delle prestazioni sportive sono solo alcuni degli scenari di utilizzo delle sensor networks di questi ultimi anni. Lo studio e la ricerca di nuovi e più efficienti algoritmi di localizzazione e protocolli di comunicazione sono necessari per espandere l’orizzonte di applicazione di questa tecnologia. - Architetture a componenti.Il passaggio dalle applicazioni Client-Server alle applicazioni distribuite e alle architetture a componenti ha mostrato i suoi limiti nelle problematiche complesse, se sommato a problematiche di integrazione. La necessità di fronteggiare nuove problematiche architetturali legate alla crescente massa di applicazioni, all’accavallarsi delle tecnologie, al crescere delle interazioni tra applicazioni diverse ed all’avvento dell’”Internet of the things” è alla base dello studio ed elaborazione delle metodologie e delle “bestpractice” per la gestione delle nuove generazioni di progetti.
Il Centro mette inoltre a servizio la propria competenza alle aziende nei progetti ad alto contenuto innovativo, assistendo nella valutazione degli asset, durante le fasi di fattibilità e nell’elaborazione di concept e prototipi.
Survey tecnologica
Le attività di standardizzazione e le principali iniziative della comunità dei principali operatori internazionali, vendor ed enti di ricerca, come pure lo stato dell'arte della tecnologia, vengono costantemente studiati ed elaborati al fine di costituire un supporto appropriato a processi decisionali di valenza strategica.
La fase di progettazione o di ri-progettazione spesso parte dall'analisi dello status quo, specialmente in quei casi in cui l'obiettivo è ridurre i costi, ottimizzare l'uso delle risorse, integrare reti o servizi esistenti, migliorare le performance, ecc... In questo contesto possiamo essere d'aiuto attraverso la valutazione degli asset esistenti sia da un punto di vista economico, delle performance, della disponibilità e dell'affidabilità, che delle economie derivanti dall'utilizzo condiviso delle risorse (banda, spazio fisico, numerazione, capacità di switching, ecc). Obiettivo di questa analisi è quello di fornire al management una visione chiara della situazione degli asset, e dei possibili interventi che possono essere approntati per migliorarla.
Supporto nelle valutazioni della fattibilità tecnica (Una soluzione può essere supportata con la tecnologia esistente?), della fattibilità economica (La tecnologia esistente è economicamente efficiente?) e delle problematiche di migrazione (Lasoluzione funzionerà con i sistemi esistenti?) di una nuova soluzione. La reiterazione di questo processo per molte soluzioni alternative fornisce al management lo strumento per prendere decisioni in modo tempestivo e significativo.
Il prototipo non è una necessità avvertita solo dalle moderne aziende, anzi il ricorso al prototipo è un'esigenza sentita sin dall'antichità quando ci si poteva affidare solo a carta e attrezzi da disegno, per cui la realizzazione del prototipo permetteva di effettuare importanti osservazioni sul progetto in corso. Affidare lo sviluppo del Concept e la realizzazione poi del Prototipo ad un laboratorio di ricerca competente, significa avvalersi di know how allo stato dell’arte sull’impiego e la gestione delle tecnologie e sulla definizione di soluzioni. Formazione avanzata La crescita delle capacità professionali delle risorse è uno degli elementi fondamentali per rimanere sul mercato e anche un elemento di forte motivazione per fare di un professionista “ un talento” aziendale. Il Centro opera in questo senso come un luogo ideale per raggiungere entrambi gli scopi. Supporto diretto a progetti innovativi Il centro è in grado di fornire un supporto con personale altamente specializzato su parti di progetti ad elevato contenuto tecnologico e innovativo.